E insomma, la cosa è che venerdì, dopo essermi vista mettere in mano dal PiccoloG un lavoretto per la Festa della Mamma allo stesso tempo strappalacrime e ma-mi-stai-prendendo-in-giro-?- (sì perché dare alla Libraia più pollice nero della Brianza intera un vasettino con dentro erba e semi e la scritta "Mamma, aiutaci a crescere!" non è proprio il gesto più furbo e amico dell'ambiente che si possa fare), la sera la premiata ditta Piccolo&GrandeG è tornata a casa con un regalo per me.
Incredibile dicto audituque, avrebbe detto un mio compagno delle superiori che non era proprio tutto lui. Doppiamente incredibile dicto audituque, perché era un libro, ed erano secoli che ilGrandeG non mi regalava un libro.
Andrea Vitali l'avevo leggiucchiato qui è là nelle mie incursioni in biblioteca, ma non avevo mai letto nulla per intero perché non mi convinceva: mi pareva uno stile spezzettato, frenetico, fatto di frasettine brevi e veloci che non ti lasciano in bocca nessun sapore.
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| Per accompagnare: finto brownie al doppio cioccolato con succo di pompelmo rosa, mirtillo rosso ed estratto di tè bianco. |
Sospetto del tutto infondato perché questo racconto mi è piaciuto moltissimo, quindi ecco a voi il foglietto illustrativo.
